Dott.ssa Serena Siano – Biologa Nutrizionista

Troppo spesso dimentichiamo che per godere delle cose belle bisogna funzionare bene, proprio come le auto che utilizziamo per i nostri viaggi. Facciamo attenzione a metterci l’olio migliore, controlliamo che l’acqua sia sufficiente e che il motore sia altamente performante.

Perché non facciamo la stessa cosa con il nostro organismo scegliendo il meglio?

Sono Serena Siano, Biologa Nutrizionista prima di tutto per passione, una passione costruita negli anni, sin dal secondo anno di università quando scelsi l‘indirizzo in Biologia della nutrizione mossa dalla voglia di riuscire ad utilizzare le mie conoscenze e il metodo scientifico per aiutare le persone nel proprio rapporto con il cibo, nell’educazione alimentare e nella conoscenza di se stessi.

Il mio ruolo è quello di, attraverso il metodo scientifico, attraverso tutto ciò che è documentato e provato ad oggi, supportare, educare, guidare i miei pazienti nel loro percorso cercando di lasciare loro quante più informazioni possibili, cercando di renderli consapevoli e informati perché come dico sempre in studio solo quando conosciamo veramente bene le cose e le conosciamo da fonti certe siamo liberi di scegliere, la scelta è sempre e solo tua, la mia parte è offrirti i mezzi e le conoscenze che ho per conoscere, dopodiché ognuno è libero di scegliere come sentirsi nel proprio corpo e come tenere il proprio tempio.

Il mio percorso di studi

Nel 2014 ho conseguito la Laurea Magistrale in Biologia della Nutrizione presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. Resistenza all’insulina e danno ossidativo mitocondriale indotti nel fegato da una dieta iperlipidica e ricca in fruttosio è il titolo della mia tesi sperimentale.

Ho arricchito e approfondito le mie conoscenze con il Corso di Perfezionamento La nutrizione ottimale: aspetti teorico-pratoci presso il dipartimento di Biologia Strutturale e Funzionale dell’Università Federico II di Napolo, diretto dalla professoressa Giovanna Liverini.

Nel 2015 ho sostenuto e superato l’esame di di Stato per l’abilitazione professionale e per l’esercizio della professione di Biologo Nutrizionista.
A febbraio 2016 mi sono iscritta all’albo dei Biologi con numero AA_075100.

Nello stesso anno ho seguito il seminario del Prof. Giorgio Calabrese, noto sostenitore della Dieta Mediterranea, alla Facoltà di Farmacia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

Tutt’ora continuo ad approfondire le mie conoscenze con corsi di aggiornamento in ogni ramo della Nutrizione per poter offrire al paziente un servizio sempre migliore.

Perché intraprendere un percorso nutrizionale?

Il percorso nutrizionale spesso lo paragono ad un percorso psicologico, si parte da una necessità che può essere quella di dimagrire o prendere peso o definire il proprio corpo per ritrovarsi poi in un vero e proprio viaggio alla scoperta di se stessi attraverso il cibo. Perché durante un percorso nutrizionale scopriamo che ci sono alimenti che ci scatenano emozioni, scopriamo che siamo legati al alcuni alimenti perché fanno parte della nostra infanzia, scopriamo che in realtà tanti limiti che ci poniamo sono dovuti a falsi miti letti e sentiti un po’ ovunque, scopriamo che ci piace cucinare o che non ci piace affatto e che le alternative per me che non amo cucinare non sono necessariamente il take away o la busta di affettato in fondo al frigorifero con l’ultima vellutata surgelata che sta per scadere ma almeno ho mangiato “verdure”! Non è così! Il mio ruolo è anche quello di aiutare chi in una vita frenetica finisce per avere un’alimentazione monotona e carente, certa dell’impossibilità di un ‘alternativa … che in realtà c’è! Eccome se non c’è!

Tuttavia non si va dal nutrizionista solo per iniziare un percorso nutrizionale, ma anche semplicemente per una consulenza, per fare un controllo dello stato nutrizionale, per fare una valutazione antropometrica, un‘impedenziometria (BIA), un’adipometria, per un confronto durante la fase di svezzamento, per un menù stagionale di coppia, perché no, quando si inizia una nuova vita in due tra le varie cose da organizzare ci sono sicuramente i pasti, c’è l’incontro di due gusti, di due abitudini familiari di provenienza diversi, di due abitudini da gestire e anche lì il rischio di cadere nell’avere tra i preferiti il numero del fasto food di riferimento è molto alto, ed ecco che il fardello culturale “dopo il matrimonio s’ingrassa” prende improvvisamente vita e forma, diviene realtà.